Come conservare le mele nella dispensa

Le case dei nostri nonni e bisnonni avevano tutte dei luoghi adatti alla conservazione degli alimenti. La loro dispensa, la ghiacciaia, le cantine fresche. E là rimanevano a lungo tutti i cibi che servivano durante l’anno: i barattoli di conserve impilati sugli scaffali, il prosciutto appeso alla volta del soffitto, e negli angoli più freschi, all’ombra, le casse di mele da cui si attingeva mese dopo mese, a volte per tutto l’anno. Anche oggi tuttavia, pur non avendo una cantina a disposizione e pur potendo accedere a prodotti in vendita per tutto l’anno, si può rispolverare questa antica arte della tradizione.

Una mela al giorno, per tutto l’anno

Le mele acquistate in grandi quantità si mantengono sempre fresche, con un po’ di accortezza. Ma dove metterle? Meglio individuare un luogo diverso dal frigorifero, troppo freddo e comunque poco spazioso. Le mele vanno sistemate invece in una stanza non riscaldata e leggermente umida, al buio. Una volta individuato il luogo adatto, bisogna pensare alla loro preparazione. Solo separando e incartando individualmente ciascun pomo, infatti, si ottiene il risultato sperato.

Tutto l’occorrente per la lunga conservazione

L’occorrente consiste in uno scatolone di cartone che va isolato con della paglia o con della carta tagliuzzata. Al suo interno vanno sistemate le mele non senza averle incartate una a una. Questo passaggio soprattutto è importante in quanto una sola mela che va a male produce grandi quantità di etilene che fa maturare velocemente tutte le altre. Se si scelgono le mele giuste e se si fodera la cassa con del nylon, infine, il risultato sarà ancora migliore in quanto l’aria sarà quasi assente e la temperatura resterà costante. Ma quali sono, infine, le mele giuste? Quelle con la buccia spessa: Jonathans, Roma, Melrose, Fuji e Granny Smith.

Photo credits: Chambo25

Lascia un commento

(*) Campi obbligatori
twitter facebook pinterest storify youtube rss