E finalmente il sidro è patrimonio di Francia

Finalmente è arrivato: parliamo di un emendamento dell’Assemblea Nazionale francese molto atteso e già ampiamente preannunciato, quello che include il sidro di mele e di pere nel patrimonio gastronomico di Francia. Un prodotto tipico da preservare e far conoscere al mondo intero.

Il patrimonio culturale, gastronomico e paesaggistico di Francia

Per la precisione, il vino, i prodotti delle vigne, i territori di viticoltura, così come i liquori locali, la birra, il sidro e il poiré (sidro di pere), sono patrimonio culturale, gastronomico e paesaggistico della Francia, e arricchiscono il già nutrito capitolo degli alimenti fra cui spicca il famoso fois gras (fegato d’oca). L’aggiunta si è avuta grazie a una proposta dell’Udi, l’unione dei democratici indipendenti. Ed ecco ulteriormente arricchita la cucina nazionale d’Oltralpe, già riconosciuta come patrimonio immateriale dell’Umanità Unesco.

Il sidro, quella ragione in più per conoscere la Francia

Un motivo in più, per chi ama viaggiare, di recarsi in Francia e, cavalcando l’onda delle tante proposte di turismo enogastronomico, di avventurarsi per i percorsi dedicati alla scoperta del sidro fra antiche fattorie, meleti, musei sulla sua produzione. Senza tralasciare i tanti ristoranti con prodotti tipici e locali, le cantine, le aziende agroalimentari aperte al pubblico. In Francia, soprattutto nelle regioni nordiche della Normandia e della Bretagna, c’è solo l’imbarazzo della scelta. La meta più rinomata è senza dubbio la “route du cidre”, in Normandia, un percorso che si inoltra nel dipartimento del Calvados, dove sorgono anche le più importanti distillerie di tutta la Francia. Una tappa immancabile è Beuvron-en-Auge, borgo dall’atmosfera tipicamente normanna dove ogni ultima domenica di ottobre si celebra la festa del sidro.

Photo credits: Luba Markovskaia

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