I cider bar nel mondo: da Seattle a Melbourne

Nei Paesi anglofoni le chiamavano le cider house, sono le vecchie case del sidro, dei pub un po’ old style dove, a partire dai tavoli fino alle vecchie panche di legno scuro, tutto è rustico; e dove si spilla e si beve solo sidro. Dal secco al dolce, dal fermo al frizzante, da quello di tradizione inglese a quello francese: ce n’è per ogni gusto. In Italia, tuttavia, i cider bar non esistono tranne qualche caso sperimentale, come quello di Milano. Ma nel resto del mondo sopravvivono, anzi sono posti molto ricercati e in molti casi vivono una rinascita: da Seattle a Melbourne. Si tratta di un capitolo dell’arte del bere che ha le sue regole e soprattutto la sua classifica dei migliori.

La vecchia Inghilterra e l’amore per il sidro

Non solo degustazione di sidro: i cider bar ospitano anche molto altro. Alcuni propongono mostre culturali di ogni tipo, dalla pittura all’oggettistica; altri si dotano di ricchi menù studiati per creare abbinamenti perfetti fra cibo e bevanda di mela; insomma ognuno ha in serbo per il visitatore una personalissima sorpresa. A cominciare da quello fra i più tipici della Gran Bretagna, detto Ye Olde Cider Bar, che sorge nel più tipico ambiente all’inglese: Newton Abbot, nel Devon. Un locale per il quale ci si spinge a visitare la cittadina pur non avendo altro interesse che quello. Per la Camra, è il cider pub migliore del 2011. E per i recensori, il migliore in assoluto. “Rustico e pulito” si dice in Rete, ma soprattutto dotato del fascino del tempo; un luogo in cui perfino il dialetto è rimasto invariato.

Il nuovo mondo e il suo omaggio al sidro

A Seattle, stato di Washington (Usa), sorge un caso quasi unico al mondo di cider bar: grande 600 metri quadri, è il Capitol Cider. Si tratta di un ottimo esempio delle potenzialità di questo mercato, un vero e proprio luogo di ritrovo e di svago adatto a un’ampia fascia di clienti. E perfino a ospitare mostre ed eventi culturali di un certo rilievo. Naturalmente è dotato di un’ampia cucina che sforna menù attentamente studiati per la degustazione. Se ci si muove da Seattle, a Portland, invece, si può finire nel Bushwhacker Cider, un locale che, secondo chi c’è stato, converte immediatamente i più scettici all’amore totale per questa bevanda. O meglio per le bevande, poiché in questo tempio della mela fermentata si capisce meglio che altrove quanto il sidro sia dotato di varietà, colori, sfumature, profumi, gradazione alcolica, del tutto differenti da una bottiglia all’altra. In questo pub si trova praticamente qualsiasi tipologia di bottiglia.

Volando infine verso l’altro emisfero del mondo, in Australia, come non citare la Cider House di Melbourne, il più gran tributo al sidro mondiale che si possa concepire? Un ambiente intimo e raffinato che offre una casa accogliente a chi vuole degustare, mangiare, chiacchierare in intimità senza rinunciare all’eleganza e alla piacevolezza del design. A disposizione, una fornita cucina e anche una squadra di dj.

Photo credits: Brian Clift

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