Il melo che accontenta tutti: 250 varietà in un solo albero

Dopo 24 anni di duro lavoro, di ricerca e di tentativi pratici, finalmente l’orticoltore inglese Paul Barnett può dire di avercela fatta e di aver realizzato il suo sogno: riunire 250 varietà di mele in un solo albero. Siamo a Chidham, non lontano da Londra, dove l’uomo ha vissuto lavorando su svariati innesti fino ad arrivare al Family tree. È così che ha chiamato l’albero che ora si trova a essere famoso in tutto il mondo per la sua capacità di far rivivere attraverso una sola radice tante piante insieme.

L’albero delle meraviglie, frutto di duro lavoro

Sembra molto meno credibile di una favola eppure sui rami del Family tree crescono davvero Granny Smiths, Golden Delicious, Wadhurst Pippin, Brownlees Russet, Winter Gem e molte altre varietà più rare. L’albero è nato nel 1989 e l’ispirazione che lo ha generato è tutt’altro che poetica. Il signor Barnett aveva una novantina di meli diversi nel suo orto ma ne desiderava molti di più. Tuttavia aveva un problema: gli mancava lo spazio: niente terra, niente meli. A meno che non gli fosse stato possibile raccogliere tutte le varietà in un solo tronco. Innesto delle gemme e innesto di rami giovani, uno alla volta, anno dopo anno, e il miracolo ha preso vita.

250 varietà e oltre

La sperimentazione non finisce qui: il coltivatore inglese infatti non pare ancora soddisfatto del numero da record e continua a innestare ogni anno una nuova varietà di mela. Per ora tutto procede bene e l’eccezionale albero offre oltre agli ottimi sapori anche uno splendido spettacolo nel periodo della raccolta, quando può sfoggiare tutti i suoi differenti colori. I suoi rami, risultanti dagli innesti, sono però molto pesanti e hanno bisogno di un supporto che il coltivatore gli fornisce con dei listelli di legno per alleviare il carico.

Non un solo albero, ma tanti in uno

Che albero abbiamo davanti? Non è definibile come un solo melo; è piuttosto come avere centinaia di meli che fanno capo a un solo tronco. Il coltivatore con successo ha fatto sviluppare tante piccole piante innestate in un unico fusto centrale ma che conservano le caratteristiche originali. Il talento del suo creatore è stato eccezionale, forse perché la passione per gli alberi da frutto è di famiglia, per il signor Barnett, e a prendersi cura dell’orto ha imparato dai nonni. Il suo talento, inoltre, è a favore anche della biodiversità in quanto ha scelto di innestare dei meli rari conservati grazie al National Fruit Collection, una delle più grandi raccolte di alberi e piante del mondo, che ha sede in Inghilterra.

Se parliamo di stranezze…

C’è anche chi è indeciso sul proprio frutto prediletto. Per questo tipo di coltivatore è perfetto l’albero di macedonia, arrivato direttamente dall’Australia dove per la prima volta è stato coltivato. Nella stessa pianta si trovano albicocche, susine e pesche; oppure arance, pompelmi e limoni o ancora più varietà di mele (solo 3). A proposito di singolari esperienze con la coltivazione, come dimenticare infine il pomo bicolore. Una mela cresciuta su un albero di Golden delicious che, al momento della raccolta, presentava metà buccia verde e metà buccia intensamente rossa. È successo nel Devon (GB) a un pensionato di nome Ken Morrish, vicino a Sidmouth. Un caso raro, ma non impossibile, hanno dichiarato i biologi. Una semplice mutazione genetica che ha entusiasmato il pubblico. La parte rossa è risultata essere dolce e la parte verde più aspra. Il suo aspetto è davvero singolare, checché ne dicano gli esperti.

Photo credits: laserrusch123

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