Il processo produttivo del sidro: l’imbottigliamento

Le succose mele dell’Herefordshire, una volta selezionate, frantumate e pressate, si trasformano in un pastoso concentrato e sono finalmente pronte al delicato processo di fermentazione.

L’importanza degli zuccheri

I frutti che arrivano fino alla pressatura sono scelti fra le oltre 7mila varietà di mele esistenti in base a ben precise caratteristiche: è importante che vi siano sia mele dal gusto agrodolce che mele dolci. È insomma in base allo zucchero che si crea la perfetta miscela per il sidro poiché esso è il responsabile del tenore alcolico dopo la fermentazione.

A riposo, nelle vasche

La fase della fermentazione vera e propria ha inizio con l’addizione dei lieviti che assicurano un processo rapido della durata di due settimane circa. In seguito, il prezioso sidro viene lasciato a riposare per tre mesi nelle cisterne dello stabilimento: in pochi sanno che sono fra le più grandi al mondo. In questa fase vengono svolti controlli continui, facendo molta attenzione all’ossidazione che determina il colore giusto della bevanda.

Una questione di forma

Ultimata la fermentazione, il destino del sidro diventa solo una questione di forma: per l’imbottigliamento si sceglie fra le classiche bottiglie in vetro, le bottiglie in plastica (Pet), le lattine in alluminio. Il sidro può essere spillato anche direttamente dal fusto: questo metodo tradizionale è ancora molto diffuso in Gran Bretagna. Da dove nasce? Ve lo racconteremo nel prossimo episodio.

Photo Credits: conbon33

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