Ciderfacts

Forse non tutti sanno che…

- Nel Quattordicesimo secolo le regole igieniche non erano certo severe come le nostre, anche per via della mancanza dei mezzi necessari e l’acqua era spesso carica di batteri. Pare sia per questo che nei paesi anglosassoni molti preferivano battezzare i propri figli nel sidro, sicuramente più pulito!

- Nel Medioevo la bevanda era consigliata perfino ai bambini, in una versione detta “piccolo sidro”, che conteneva un’alta percentuale di acqua risultando quindi meno alcolica.

- Dom Perignon, inventore dello champagne, si ispirò alle tecniche di produzione di un particolare sidro addizionato di saccarosio per migliorare la sua celebre bevanda, rendendola così più frizzante.

- Anticamente, nei paesi anglosassoni e spesso anche nel resto d’Europa settentrionale, quattro pinte di sidro al giorno integravano il salario dei braccianti agricoli.

- Nel 1667 il vicario di un piccolo centro nello Herefordshire inglese detto Dilwyn, testimonia che i suoi parrocchiani, tutti passati a miglior vita fra i 90 e i 114 anni, nella loro esistenza hanno bevuto solo sidro.

- Alla fine del 1700 il capitano James Cook caricò sulle navi in partenza per il Pacifico molte casse di sidro: si dice che vi curasse lo scorbuto dei suoi marinai.

- Negli Stati Uniti del proibizionismo il sidro era considerato la bevanda della morigeratezza, tanto che Thomas Jefferson scrisse a un amico, nel 1815, “Mi auguro che questa bevanda si diffonda al posto del whiskey, che uccide un terzo dei nostri cittadini e rovina le loro famiglie”.

- Sempre durante il proibizionismo l’antica distilleria Laird & Company riuscì a sopravvivere ottenendo la licenza per produrre acquavite di sidro a scopi medici.

- Pare che Bill Clinton abbia tra le sue passioni quella di bere il sidro mescolato alla birra lager.

- Nel Sussex inglese il giorno di Capodanno si festeggiano i meli da sidro: i bimbi vengono pagati per ballare intorno agli alberi cantando a squarciagola per augurare un buon raccolto.

- Anche in Cornovaglia, nelle vacanze di Natale, i contadini fanno omaggio agli alberi pronunciando incantesimi e spruzzandovi sopra gocce di sidro, per ritrovarlo carico di frutti l’anno seguente.

Strano, ma vero!

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