Sidro fatto in casa

Il sidro si può produrre facilmente anche in casa. Le ricette per ottenere un risultato più o meno secco, dolce o frizzante, o con più o meno raffinate qualità organolettiche sono numerose, così come le variabili che vanno dalla qualità delle mele, al tipo di fermentazione fino ai recipienti usati. 

Ma i metodi si possono riassumere in due principali: uno più laborioso a partire da succo o polpa di mela ricavato in casa e uno più immediato che vede l’uso del succo già pronto o di kit fai da te. Nel primo si possono usare sia succo limpido centrifugato sia purea ottenuta con un frullatore. In ogni caso sono utili alcuni strumenti come un gorgogliatore (una valvola per far uscire l’anidride carbonica ma non entrare l’ossigeno durante la fermentazione) e un densimetro (strumento di controllo della densità saccarometrica del mosto detta Og, original gravity). Entrambi sono reperibili a pochi euro nei negozi di articoli enologici o anche in quelli per il fai da te e volendo sostituire il gorgogliatore si può bucare un tappo di sughero e inserire un tubicino di plastica che termini in un bicchiere d’acqua. I tempi per ottenere il prodotto finito variano enormemente: occorrono diverse settimane per la preparazione e almeno tre mesi per l’invecchiamento se si fa tutto artigianalmente mentre utilizzando lieviti aggiuntivi possono bastare anche due settimane in tutto.

Il sidro a partire dal frutto

Se le ricette sono infinite, i consigli importanti sono solo alcuni: le mele vanno private dei semi ma non della buccia che contiene i lieviti e poi fatte riposate per qualche ora. La poltiglia che ne risulta si centrifuga fino a ottenere un succo limpido oppure si può avvolgere in un telo e spremere in un torchio. Per la fase di fermentazione basti ricordare che più è bassa la temperatura più questa è lenta o, viceversa, tumultuosa. Prediligendo una più lenta, si ottiene un prodotto ricco di aromi che invece si perdono in presenza di maggiore anidride carbonica. Il passaggio finale è l’imbottigliamento: il momento giusto è quando il sidro ha raggiunto una densità zuccherina variabile da circa 1,020 Og, per un effetto dolce e spumoso, e 1,005 per uno più frizzante e secco.
L’alternativa per velocizzare il processo è quella di aggiungere il lievito e lo zucchero. Per un risultato migliore si sostituisce al lievito di birra quello specifico per sidro o per vino bianco.

Il sidro a partire dal succo industriale

Se si sceglie di usare il succo di mela già pronto, basta stare attenti a comprarlo privo di zuccheri aggiunti. Si versa il succo in un fiasco per la fermentazione e si unisce il lievito. Dopo una fermentazione di almeno quindici giorni il sidro si può imbottigliare e consumare anche subito. Altrimenti lo si può conservare per renderlo più frizzante.

Il kit fai da te

Un’ulteriore scorciatoia è l’acquisto di uno dei kit fai da te esistenti sul mercato, vale a dire di un preparato che consiste in sciroppo concentrato di succo di mela e la dose necessaria di lievito. Sarà sufficiente aggiungere lo zucchero desiderato e seguire le istruzioni.

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