La battaglia legale del sidro di fuoco

Il sidro di fuoco non deve essere un marchio di proprietà aziendale. Così come non lo è la pizza e non può esserlo il sidro di ghiaccio. È di tutti, e tutti possono produrlo. Questa è la battaglia, avviata da una petizione di cittadini che difendono alcune aziende messe sotto accusa per aver usato questa dicitura registrata. Mentre un produttore di Pittsfield, Massachusetts, cerca di appropriarsene definitivamente.

Il sidro di fuoco, patrimonio di tutti

La registrazione del marchio è già avvenuta e, avvalendosi proprio di questa, l’azienda del Massachusetts Shire City Herbals ha bloccato l’uso della dicitura di “fire cider” a ben 13 rivenditori. Ma all’opinione pubblica questa mossa non è andata giù e ora si prova a far invertire la rotta con una petizione dove si spiega proprio che voler creare questo marchio è esattamente come voler appropriarsi della pizza. Il prodotto è piuttosto espressione di una cultura e di un intero popolo; e di quest’ultimo deve rimanere. Ma c’è di più: in realtà l’azienda Shire City Herbals non produce lo stesso sidro di fuoco che si produce invece in Canada e che rimarrebbe senza nome. Si tratta invece di un composto erboristico di aceto di sidro, miele, aglio, rafano, zenzero e altre radici. Utile come prodotto balsamico per il naso, contro il raffreddore, per stimolare la digestione e le difese immunitarie.

Il rimedio erboristico che vuole essere unico

Amy Huebner, fra i fondatori dell’azienda, prova a placare gli animi spiegando che è un atto dovuto per proteggere l’invenzione dalle multinazionali che potrebbero proporne una simile ma con ingredienti diversi o contraffatti. La sua azienda, spiega, deve sopravvivere in un mercato fatto di pesci grandi e non ci sono alternative. Tuttavia la rete non accetta queste spiegazioni e la battaglia va avanti. Perfino gli esperti di rimedi casalinghi spiegano che il rimedio in questione è antico ed è di tradizione popolare, quindi nessuno provi a farlo proprio. Insomma si oltrepassa decisamente il campo del sidro e si finisce in una battaglia di enormi dimensioni che non sarà facilmente né velocemente risolvibile. C’è chi dice che nasce dall’ignoranza dell’ufficio per la registrazione dei marchi e chi spiega che il sidro di fuoco è anche altro. Staremo a vedere.

Ma che cos’è il sidro di fuoco?

Ma che cos’è il sidro di fuoco? Ha caratteristiche più simili a un vino liquoroso che al sidro classico da cui prende origine. Arriva dal Canada e se ne parla spesso come dell’opposto del sidro di ghiaccio, sempre canadese. E anche il “cidre de feu” nasce in stretta relazione col rigido clima di quel Paese e in particolare della regione del Quebec. Si ottiene portando il liquido dorato letteralmente sul fuoco fino a quando non raggiungerà una gradazione alcolica maggiore grazie alla bollitura che ne ricava un concentrato. Questo poi, con l’aggiunta di lievito, viene messo a fermentare e regala una bevanda fortemente aromatica e deliziosa. Ma più alcolica di quella tradizionale, quindi da bere con moderazione.

Photo credits: photobrixie

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