La Sidreria: l’azzardo di essere stati i primi

Dalla vostra presentazione si intuisce che credete molto negli effetti benefici del sidro, tanto da aver costruito intorno alla bevanda un intero ristorante. Quali sono i motivi di questa fede così forte?

A dir la verità abbiamo scoperto successivamente tutte le proprietà benefiche del sidro. Inizialmente la nostra scelta è stata dettata dall’intuizione che poteva trattarsi di un mercato in espansione, avendo constatato che in altri Paesi si stava affermando questa tendenza. I nostri dubbi riguardavano solo la paura che il sidro inizialmente non incontrasse i favori del gusto italico. Per questo motivo prima di dare inizio alla nostra attività aprendo La Sidreria abbiamo sperimentato molte qualità di sidro.

Una domanda personale: come ha scoperto il sidro e che riscontri ha da parte dell’utenza?

Molti anni fa in vacanza avevo assaggiato del sidro in Normandia e poi successivamente in Spagna. Tra i nostri clienti qualcuno inizialmente era scettico sulla bontà del sidro e si è ricreduto dopo averlo assaggiato, altri erano curiosi, non avendolo mai provato. Ormai quasi più nessuno cerca nel nostro locale bevande alternative, tipo vino o birra.

Come è nata e quando l’idea di “La sidreria”? In epoca romanica si racconta che sorgeva qui alla Sidreria un negozio di vini, stoffe e alimenti: qual è il filo conduttore con il passato?

L’idea della sidreria è nata perché, a quanto mi risultava, in Italia saremmo stati i primi. In tutta Europa ci sono delle sidrerie, che funzionano sul modello della brasserie o del pub, ma l’azzardo forse è stato quello di realizzare la prima sidreria italiana esclusivamente come ristorante, anche se i risultati fino ad adesso sono incoraggianti e premiano questa scelta. Si racconta che agli inizi del secolo scorso il sidro fosse diffuso in tutto il nord d’Italia e poi una normativa, volta ad incentivare la produzione vinicola a scapito degli altri fermentati, portò alla scomparsa quasi totale di questa bevanda. Abbiamo arredato la sidreria con panche e tavoli in legno dove gli avventori stando fianco a fianco di altri nuclei familiari e non, creano un ambiente familiare, caldo e un po’ retrò.

A quali alimenti abbinate con maggior frequenza il sidro?

Tutti i piatti della sidreria si abbinano al sidro: con la formula “all you can eat” che proponiamo, abbiamo scelto di fare  una cucina leggera, senza fritti e senza preparazioni ultra caloriche o di difficile digestione, quindi a nostro avviso il sidro, data la sua digeribilità e leggerezza, si sposa perfettamente con i nostri piatti.

Dal vostro sito vediamo che esiste una community di persone appassionate di sidro. Può disegnarci un ritratto generico dei suoi membri e dei frequentatori del locale?

Non c’è una tipologia di consumatori precisa e si può dire che si tratti di una clientela trasversale. Molti frequentatori, se non avevano già scoperto il sidro in altri Paesi europei, l’hanno provato per la prima volta da noi e, anche se ormai è di facile reperibilità in pub, birrerie e supermercati, noi siamo divenuti un crocevia di iniziative su questo tema. Alcuni sono diventati veri e propri appassionati della bevanda e ne seguono le tendenze e i differenti gusti, partecipando attivamente a una vera e propria comunità che si è costituita intorno al sidro.

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