Natale sulle Alpi Carniche, tutto sidro e mercatini

C’è in Italia un luogo dove si respira l’aria di un Natale ancora antico: siamo sulle Alpi Carniche, in Friuli Venezia Giulia, dove fra le vette innevate e i borghi lontani dallo smog e dalle folle cittadine, si può passare un intero mese, a partire dal 6 dicembre, immersi nell’atmosfera tipica locale. Grazie a mercatini artigianali e degustazione di prodotti contadini. Protagonisti: il miele, il sidro, le grappe, le confetture, i salumi fra cui i prosciutti di montagna di cui la zona vanta una lunga esperienza.

Il sidro, le danze tipiche, i mercatini

Il Natale in Carnia inizia a Sauris (Udine), con un tipico mercatino di Natale attraverso cui passeggiare anche solo per conoscere i prodotti locali. Il 6, il 7 e l’8 dicembre tutti gli artigiani locali fanno bella mostra dei loro prodotti. In più, anche danze e canti tipici di gruppi di artisti di strada completano l’affascinante quadro festoso dove non manca una bevanda che riscaldi, come il vin brulé. A metà mese, invece, la tappa obbligata è Raveo, altro borgo incantevole della Carnia, che parte con i festeggiamenti il 14 dicembre. Qui, finalmente, si fa largo il gusto. Quello dei salumi tipici locali, fra cui un rustico prosciutto crudo molto famoso; quello delle mele coltivate in zona, quello del sidrotipico e di vecchia tradizione, che nasce proprio dai pomi locali messi a fermentare a fine estate; e infine quello delle confetture, dei formaggi caprini e vaccini, delle birre artigianali e del miele. Una festa per il palato che apre in grande stile le mangiate di fine anno.

I presepi della Carnia

Il paesaggio di montagna, tipico dell’immaginario natalizio europeo, gli abeti, le casine con i tetti spioventi, le luci e i canti. C’è tutto; o quasi… Dov’è il presepe? E il Natale senza presepe che Natale sarebbe? Per non farsi mancare nulla si può fare allora una puntata anche a Sutrio dove, dal 21 dicembre fino all’Epifania compresa, fra le vie del paese sorgono presepi di ogni genere, professionali e amatoriali, e passeggiare diventa un’esperienza artistica in cui essere protagonisti. Non manca nemmeno il presepe vivente e una varia offerta di degustazione dei prelibati prosciutti locali.

Photo credits: Vjeko Kršanac

Lascia un commento

(*) Campi obbligatori
twitter facebook pinterest storify youtube rss