Mele rare o mele scomparse: tanti nomi e altrettante storie

Sono settemila le varietà che popolano il mondo, ma ve ne sono alcune che per caratteristiche speciali (e molto umane) vorremmo ricordare. Alla scoperta di alcune di queste, attraverso le loro origini e la loro storia.

Non tutte le mele sono uguali e anzi, dietro a un nome in comune, spesso si celano frutti dal colore e dalla storia, dal gusto e dalle origini completamente differenti. Dolce e sinuosa, tutta da scoprire, precoce, acidula, soave, brutta ma buona, tondeggiante. Al mondo esistono tante varietà di mele, ma quali sono le tipologie più curiose, quelle che vale la pena di conoscere meglio? Eccone una scelta.

Runsè

Il suo nome deriva da un termine che significa “cespuglio di rovi” e in effetti vegeta e cresce in modo un po’ disordinato, simulando quasi un roveto. È un frutto di medie dimensioni, la sua buccia è liscia con sfondo giallo-verde e macchie rosso brillante o rosso vinaccia che la adornano. La polpa è succosa, di colore bianco crema e di sapore acidulo molto aromatico.

Mela Cerina

Si chiama Cerina perché sembra fatta di cera e pare che sia uno dei cibi preferiti dall’orso marsicano, che la mangia a volontà anche perché le terre dove bazzica questo animale ne sono ricche. Per le amiche mele si chiama anche Mela Zitella, il che la cataloga già a sufficienza per quanto riguarda le sue caratteristiche peculiari. Buccia liscia, colore giallo chiaro pezzato di macchie rosse, questa varietà di mela è tipica delle colline molisane, preferisce ambienti asciutti e soleggiati, terreni freschi e fertili.

Mela Brutta e Buona

Ha un nome decisamente originale che rispecchia anche il suo aspetto estetico e le sue doti gastronomiche. È una tipologia assolutamente adatta a frutteti famigliari. Ha una forma appiattita, la buccia abbastanza rugosa e poco sottile e di colore verde giallastro.

Mela del castagno

È probabile, narra un agricoltore che la coltiva ancora oggi, che sia nata casualmente dentro il tronco di un castagno. È di pezzatura medio grande, rotondeggiante, con buccia lucida, liscia, verde con sfumature violacee. La polpa è aromatica e croccante. Si raccoglie a ottobre, quando la luna è rigorosamente calante.

Mela Buras

Ha dimensioni medio grande e una forma tronco-conica molto caratteristica. Originaria della Val Maira, vicino a Cuneo, ha dei tratti tipicamente piemontesi. La buccia è giallo-verde e la polpa ha un colore bianco-verde. Croccante al gusto, ha sapore dolce, ma un po’ acidulo. Ideale da assaporare appena raccolta, è buonissima anche da gustare cotta. È una delle varietà che si conserva meglio nel tempo.

Mela Pera

Originaria dell’Italia centrale deve il proprio nome a una somiglianza incredibile con la pera, grazie a una forma oblunga con restringimento verso il picciolo. Di dimensione medio-piccola, ha buccia spessa, gialla e coperta di puntini color ruggine, mentre la polpa è bianca, acidula, aromatica e deliziosamente croccante.

Mela San Giovanni

Va mangiata alla fine di giugno e per questo si chiama San Giovanni. Originaria della provincia di Perugia, è una tipologia pregiata che deve la sua fama soprattutto alla precocità di maturazione. La buccia è giallo-verdognola, con sfumatura rossa al sole. La polpa è leggermente farinosa, bianca, dolce e profumata. Non si conserva a lungo e va mangiata appena colta, al volo.

Mela Costarella

Prende il nome dalle costolature, ovvero dai segni longitudinali lungo la buccia che la caratterizzano. È stata ritrovata a Gualdo Tadino (in provincia di Perugia), ma l’origine non è conosciuta. L’albero che la genera è vigoroso e produttivo e dà frutti medi, di forma rotondeggiante e di colore giallo. La polpa è bianca e croccante e si consiglia di gustarla fritta a fettine.

Mela Delbarestivale

Originaria della Francia, dove continua a essere commercializzata su piccola scala, è acida e croccante e ha un gusto aromatico e fresco. Si dice che tra le mele precoci sia la migliore. I colori vanno dal giallo al rosso, è disponibile da settembre in poi ed è nota anche con molti altri nomi (Monidel, Dalili, Ambassy o Delcorf Estivale).

Mela Magnana

Coltivata in Piemonte dalla fine dell’800, deve il suo nome alla località dove è stata ritrovata originariamente. La polpa è dolce e acidula, la consistenza è soda e compatta. La buccia ha uno sfondo verde punteggiata da macchie color rosso vinoso. È una mela che dà il suo meglio nel tempo ed è da rosicchiare qualche mese dopo la raccolta, da Natale in poi.

Mela Carla

Ha un aspetto elegante ed è ligure di origine e di carattere (precisamente proviene dalla zona di Finale Ligure). Ha una buccia liscia, di colore giallo verde e sovracolore rosso aranciato. La polpa ha un colore bianco crema e il sapore, decisamente dolce, evoca la viola e l’ananas.

Mela Cox Orange

Di lei si dice che sia capace di cantare, a causa del suono che emette, unica tra tutte le mele, quando agitata. La spiegazione starebbe nel fatto che i semi sono quasi staccati dalla polpa e dunque, scuotendo il frutto, “suonano”. La si può consumare da ottobre in poi e si mantiene per circa tre mesi. Cox Orange deve il suo nome anche a quel suo gusto dolce e acido, simile all’arancia.

Mela Dominici

Deve il suo nome a un frutticoltore che si chiamava Dominici, originario del Comune di Bricherasio (provincia di Torino), che la coltivava già nel 1800. Si tratta di un frutto di grossa pezzatura, dalla buccia leggermente ruvida di colore giallo verde e sovracolore rosso. La polpa è croccante, ha un colore bianco crema e un sapore acidulo e aromatico.

Mela Agostina

Diffusa in Umbria, ha dimensioni medio-piccole e una forma tondeggiante, regolare e leggermente schiacciata ai poli. La buccia ha una tinta giallo paglierino, con sfumatura rosa. La polpa è bianca e il suo gusto è dolce e profumato. Si raccoglie nel mese di agosto e va consumata immediatamente.

Mela Rosa

È una varietà antica che si trova in zone collinari e pedemontane di tutta Italia ed era il tipico melo presente negli orti e nei giardini familiari. Ha un colore che sfuma dal verde-giallo al rosso-rosato, dimensioni medio-piccole e una forma tonda un po’ schiacciata. È un tipo di mela particolarmente profumata.

Mela Braeburn

Ha un gusto dolce-acido e una polpa molto consistente ed è famosa perché affronta bene le sfide del tempo. Pare che sia una sorta di miscuglio tra la varietà Lady Hamilton e la Granny Smith. Di colore giallo-verde con striature verticali, ha una consistenza particolarmente soda. Si dice che sia stata scoperta per caso in Nuova Zelanda circa 50 anni fa e deve il suo nome al primo frutteto che l’ha prodotta destinandola al commercio su larga scala.

Photo credits: National Library of Ireland on The Commons

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